Uncategorized

PROGETTARE ASCENSORI: GUIDA COMPLETA PER TECNICI E AZIENDE

Marzo 6, 2025 · Fabrizio Impellitteri

Immagine in evidenza di Hello World

Introduzione

La progettazione degli ascensori rappresenta il nodo critico che determina performance, sicurezza, tempi di realizzazione e marginalità dell’intervento. In molte realtà operative, il processo risulta ancora frammentato tra fogli Excel, documenti PDF e scambi e-mail: ciò comporta latenza operativa, incremento degli errori e scarsa tracciabilità.

In questa guida operativa analizzeremo:

  • fasi e deliverable della progettazione;
  • errori ricorrenti e relativi impatti economici;
  • metodi per standardizzare e scalare i processi;
  • integrazione tra progettazione, calcolo tecnico e preventivazione.

Cos’è la progettazione di un ascensore

La progettazione di un ascensore è un processo ingegneristico che comprende tutte le attività necessarie a definire un impianto sicuro, efficiente e conforme alle normative vigenti.

  • definizione dei requisiti: portata, traffico e destinazione d’uso;
  • selezione dell’architettura: elettrico, oleodinamico o altre soluzioni;
  • dimensionamento dei componenti: funi, argano, guide e ammortizzatori;
  • verifica normativa e di sicurezza;
  • produzione della documentazione tecnica.

Gli output tipici della progettazione sono:

  • relazione tecnica;
  • schemi funzionali;
  • capitolato componenti;
  • layout e ingombri.

Fasi operative della progettazione

Il processo progettuale si sviluppa attraverso diverse fasi operative:

  • sopralluogo in cantiere e raccolta dati;
  • scambio informazioni con il cliente;
  • definizione del prodotto e dei componenti;
  • redazione della relazione tecnica e dei disegni;
  • verifica in cantiere;
  • ordine materiali ai fornitori;
  • gestione dei tempi di approvvigionamento;
  • verifica dei componenti in cantiere.

Sopralluogo in cantiere

La progettazione ha origine dal sopralluogo in cantiere, fase estremamente delicata e determinante per la qualità del progetto.

Durante il sopralluogo, il tecnico ascensorista deve rilevare:

  • dati anagrafici del cliente e del sito di installazione;
  • testata, fossa, corsa, interpiani e numero fermate;
  • numero dei servizi;
  • presenza o necessità del locale tecnico;
  • dimensioni del vano corsa e ingombri disponibili;
  • tipologia del vano: proprio o incastellatura metallica;
  • presenza e gestione dell’aerazione del vano corsa;
  • tipologia di tamponatura in caso di incastellatura metallica;
  • punti di ancoraggio alle strutture edili;
  • verifica della conformità del vano corsa ai requisiti installativi.

Sulla base di questi dati è possibile definire preliminarmente la tipologia di impianto: oleodinamico, elettrico tradizionale oppure MRL.

Scambio informazioni con il cliente

Si tratta di un’attività cruciale, spesso sottovalutata, ma determinante per una progettazione corretta.

Le principali informazioni da raccogliere sono:

  • destinazione d’uso dell’impianto: pubblico, privato o residenziale;
  • eventuale trasporto merci, peso e modalità di movimentazione;
  • condizioni ambientali: temperatura, umidità, agenti atmosferici o corrosione;
  • criticità geologiche, idriche o strutturali;
  • specificità del luogo di installazione;
  • aspetti legati alla dissipazione del calore;
  • problematiche relative a rumore e vibrazioni;
  • necessità di sistemi di soccorso in aree sensibili;
  • presenza di impianti interferenti: sprinkler, climatizzazione, antincendio;
  • prescrizioni antincendio (CPI);
  • frecce di deformazione dell’edificio sugli assi X e Y;
  • traffico previsto e numero di inserzioni orarie;
  • obblighi normativi relativi all’accessibilità.

Definizione della soluzione impiantistica

Acquisite tutte le informazioni, è possibile validare la scelta preliminare dell’impianto.

  • Contesti alberghieri: ascensori elettrici MRL o tradizionali per velocità ed efficienza.
  • Contesti condominiali: soluzioni oleodinamiche per flessibilità e costi contenuti.
  • Ambito privato con basse fermate: piattaforme elevatrici per spazi ridotti e bassi flussi.

Definizione componenti e fornitori

Si entra nella fase di dettaglio progettuale con la definizione della componentistica. La scelta dei fornitori è strategica e deve considerare:

  • coerenza tra prodotto e contesto d’uso;
  • bilanciamento tra prestazioni e costi;
  • disponibilità dei ricambi e tempi di approvvigionamento;
  • qualità dei componenti.

Un corretto dimensionamento richiede competenze avanzate: coefficienti di sicurezza, modelli elastici, moduli di resistenza e verifiche tecniche.

L’utilizzo di software specializzati come Glift consente di automatizzare questi processi, riducendo errori e tempi di calcolo.

Verifica, approvvigionamento e controllo finale

Conclusa la progettazione con relazione tecnica e disegni, è necessaria una verifica in cantiere per validare il progetto e individuare eventuali criticità non emerse in fase teorica.

  • ordine dei materiali;
  • gestione dell’approvvigionamento;
  • verifica dei componenti ricevuti in cantiere.

Ottimizzazione del processo

Strumenti digitali come Glift permettono di integrare in un unico flusso operativo:

  • sopralluogo;
  • analisi tecnica;
  • progettazione;
  • preventivazione;
  • ordine materiali.

Il tutto anche da smartphone direttamente in cantiere.

I benefici concreti sono:

  • riduzione dei tempi;
  • minimizzazione degli errori;
  • eliminazione delle rilavorazioni;
  • aumento dell’efficienza operativa;
  • incremento del tasso di conversione commerciale.

Conclusione

La progettazione rappresenta un asset strategico per le aziende del settore ascensoristico. Standardizzare e digitalizzare il processo consente di ottenere vantaggi immediati, misurabili e scalabili nel tempo.

Scarica Glift Mobile

Disponibile su iOS e Android. Porta il tuo esperto tecnico sempre con te.

Disponibile su App Store
Disponibile su Google Play
Scrivici su WhatsApp